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15 aprile 2006

Mi sono fatto troppo male...

Ero nella bambagia... le feste di Pasqua, le lezioni di danza, gli allenamenti in palestra, il tempo che migliora, le giornate che si allungano, insomma tutto alla grande... e allora doveva succedere qualcosa, no? Ieri alle 17.55 durante la lezione di classico, non mi chiedete come o perchè, ma sento una fitta allucinante al linguine... mi fermo... mi mantengo alla sbarra per non cadere... cerco di nascondere il dolore lancinante... penso "adesso passa, adesso passa..." invece mi sono beccato uno strappo del medio e lungo adduttore. Riesco a malapena a camminare, un dolore terribile... devo dire che ne ho passate di peggio, perchè cmq stanotte ho dormito, ma fra 10 giorni abbiamo la manifestazione e fra 15 un'altra dove oltre che non posso, non voglio mancare! Devo mettere in atto un recupero ultrarapido! Insomma uno dei miei... Intanto per adesso... stringo i denti.




permalink | inviato da il 15/4/2006 alle 15:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

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Non è facile da spiegare, non è facile neppure da capire, la sensazione che si prova durante uno spettacolo. Non centra nulla il teatro, non sono gli sguardi di migliaia di spettatori. Potresti ballare su quattro tavole con sole tre persone che ti guardano e assaporare le stesse emozioni…


Ma il teatro... quella misteriosa costruzione, da scrutare con attenzione, dove è possibile, in un profondo silenzio interiore, riuscire a sentire le vibrazioni che emana. Un brivido percorre la schiena, il sapere che in quel teatro ci dovrai Ballare, si Ballare!

 

In quella immensità, il buio, quasi totale, ma tu sai che in quel nulla c’è tutto.

 

Dominare il numeroso pubblico, come quelle tre persone che ti stanno a così poca distanza, con le mani, con i piedi, con il corpo, con il solo sguardo.

 

Il potere, per quei pochi minuti, che hai sempre pensato fossero tanti, che ti sarebbero bastati... e invece non ti basterebbe una vita intera, perché tutto sembra durare il battito d’ali d’una farfalla. Ma per quell’attimo sei tu il re, primeggi l’aria, il cielo, la terra, l’acqua, il fuoco.


Tu da solo.


Il resto non conta, non ha nessun significato, sei lì per te e non per loro, stai Ballando per tutto quello che sei e che diventerai.


Entri in un attimo in una dimensione surreale, il tuo luogo sicuro dove poter aprire il tuo cuore senza dover avere paura che qualcuno lo calpesti.

 

Tutto questo sai che c’è e non lo perderai mai più, anche dopo quel lungo applauso che ti ferma il cuore e ti riempie gli occhi di lacrime e di gioia, ti basterà chiudere gli occhi, solo per un attimo e rivivere ogni singola emozione ed essere di nuovo su quel palco.

 

Ballerini si è una volta nella vita… ma lo si rimane per sempre…
L.V.

Per chi volesse contattarmi... solo se siete veramente sicuri...
Il_Geko@tiscali.it

LIBRI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!!


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